Teatro massimo bellini - catania

Nel cuore di Catania nasce il teatro Massimo Vincenzo Bellini, uno dei migliori al mondo per l’acustica.

Teatro massimo bellini - catania

Certe cose capitano così per caso, come ritrovarsi a fare da turista nella propria città alla scoperta di uno dei teatri più famosi al mondo. Da ragazzina ho avuto il piacere di assistere ad un’opera lirica in francese, seduta proprio tra quelle poltrone rosse di velluto (ah i bei tempi del liceo), ma non mi era mai capitato di poter visitare ed ammirare in tutta la sua beltà il Teatro Bellini.

Per fortuna da qualche mese, grazie a Guide Turistiche Catania, è possibile visitare il Teatro e godere della sua immensa bellezza.

Teatro massimo bellini - catania

Alla scoperta dei luoghi caratteristici della mia terra, oggi vi porto all’interno del teatro Vincenzo Bellini a Catania

Sarò sicuramente di parte ma il Teatro Vincenzo Bellini è una di quelle perle della mia terra che non si può non ammirare. Se venite in Sicilia e decidete di visitare Catania, non dimenticate di fare un pit stop in questo meraviglioso teatro. Ne varrà la pena, ve lo assicuro.

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita è che non bisogna mai smettere di essere curiosi, avere sete di conoscenze e scoprire nuove storie, anche di luoghi a te vicini. Perché prima di girare il mondo, sarebbe stupendo conoscere a fondo la propria terra. Ed è quello che mi sono ripromessa di fare. In fondo vivo in uno dei posti più belli al mondo.

Oggi è quindi il turno della mia amata Catania e del suo teatro.

Teatro Vincenzo Bellini,  curiosità che – forse – non sapete su uno dei teatri più famosi al mondo.

Non vi parlerò del fatto che i lavori furono affidati a Carlo Sada e che all’inizio si era discusso molto su dove costruire questo teatro; non vi racconterò neanche del suo stile neobarocco o della struttura in sé del teatro. Ma semplici curiosità che non si conoscono e alcune caratteristiche uniche che hanno reso il teatro Bellini uno dei migliori al mondo per acustica.

1. Ha cambiato nome diverse volte. In principio si sarebbe dovuto chiamare “Teatro Nuovaluce” perché i lavori furono avviati proprio in piazza nuovaluce, di fronte al Monastero di Santa Maria Nuovaluce. Solo successivamente fu dedicato a Vincenzo Bellini con la cui opera, La Norma, fu inaugurato il Teatro il 31 Maggio del 1890.

2. È costruito su una colata lavica preistorica.

3. Al di sotto del teatro scorre il fiume sotterraneo Amenano, sepolto come il resto della Catania vecchia dall’eruzione dell’Etna del 1669.

Il teatro Vincenzo Bellini è stato definito uno dei migliori al mondo per l’acustica e ciò è dovuto a delle caratteristiche davvero uniche.

4. Vanta unacustica perfetta, non per nulla il tenore Beniamino Gigli l’ha definita la sala migliore al mondo per la qualità del suono. Non è un caso se il teatro Vincenzo Bellini può essere definito tale, le caratteristiche che lo rendono unico a livello acustico sono 4:

  • Il fatto che sia costruito su una colata lavica preistorica ha contribuito a rendere unica la qualità del suono. Infatti grazie alla composizione chimica della stessa, si crea una sorta di cassa di risonanza naturale. Il suono non viene assorbito ma sbatte sulle pareti e viene riflesso in maniera omogenea.
  • Il fiume che scorre al di sotto del teatro contribuisce a migliorare l’acustica in quanto l’acqua riflette il suono in maniera omogenea aiutando il suono a rimanere avvolgente
  • Le incisioni in bassorilievo che adornano tutto il teatro non hanno solo uno scopo decorativo ma aiutano le onde del suono a distribuirsi in maniere uniforme all’interno del teatro.
  • Anche la classica forma a ferro di cavallo tipica di tutti i teatri ma che combinata insieme alle altre caratteristiche ha contribuito in modo notevole a renderlo uno dei teatri con la migliore acustica

Ecco perché anche i teatri più moderni costruiti con materiali studiati appositamente per garantire questa acustica, non riescono ad essere così efficaci perché è la combinazione di questi quattro elementi che garantisce una qualità così elevata.

Al di sotto del teatro scorre il fiume Amenano che attraversa l’intera città e sfocia in mare nel Golfo di Catania e che è stato sfruttato da Carlo Sada per la climatizzazione della sala

5. Il fiume Amenano è stato sfruttato non soltanto per l’acustica ma anche per climatizzare la sala. Ai lati della sala ci sono infatti delle bocchette che prendevano l’aria proveniente dal fiume sotterraneo e la incanalavano all’interno della sala. Per portare questa aria fredda anche nei palchi sovrastanti, sono state sfruttate delle canalette che passavano accanto ai tubi del gas che servivano per le illuminazioni; in questo modo veniva portata l’aria verso l’alto.

6. Ancora oggi si possono vedere le farfallette vicino alle illuminazioni per regolare il gas che sono state lasciate nonostante il passaggio alla corrente elettrica sia avvenuto nel 1929.

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Teatro Vincenzo Bellini, 10 curiosità che non conoscete su uno dei teatri più famosi al mondo

Teatro massimo bellini - catania

7. Il portico d’ingresso era riservato per le carrozze e chiuso da cancellate in ferro. Qui erano solite scendere dalle carrozze le donne che attendevano poi nella haul l’ingresso al teatro.

8. Nella stanza di ingresso oggi possiamo notare due statue ai laterali che furono messe dopo. Infatti se si guarda con attenzione, potremmo notare che la moquette presenta delle incisioni in quanto posta per chiudere le scale che portavano al piano di sotto riservato in principio al guardaroba.

9. I bellissimi affreschi ad opera del pittore Ernesto Bellandi rappresentano le allegorie delle maggiori opere del Bellini: Norma, La sonnambula, I puritani e Il pirata. Nell’immagine centrale, vestito di blu, è raffigurato lo stesso Bellini.

Teatro massimo bellini - catania

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10. Il Foyes era il luogo di ritrovo degli ospiti tra un atto e l’altro dell’opera. Nel palco di solito c’era un quartetto d’archi che allietava la pausa a suon di musica. Due sono le curiosità riguardanti il foyer. La prima concerne le colonne poste ai lati della statua in bronzo – che raffigura Vincenzo Bellini – e che sono in realtà anch’esse in bronzo. La seconda riguarda un’usanza dei tempi. Dato che nel foyer si recavano gli ospiti di un certo tipo, nel balcone sovrastante che circondava l’intera sala, erano soliti andare tutti gli ospiti che avevano acquistato un biglietto economico e che dall’alto, curiosavano ed ammiravano – e potremmo aggiungere anche spettegolavano (quello che qui a Catania chiamiamo “cuttigghio“) – gli ospiti di “prima classe”.

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Written by Francesca
Blogger dal 2010, studi giuridici e la passione per la scrittura. Ama raccontare il suo mondo "incantato" tra beauty, fashion & lifestyle.

    2 commenti

  1. silvia 3 aprile 2017 at 22:54 Rispondi

    Ciao!
    Ho trovato questo post per caso, cercando altro!
    Grazie per aver citato l’associazione guide catania, di cui faccio parte anche io! 🙂
    Puoi trovare anche me tra le guide che raccontano il teatro ai turisti, spiegando ciò che hai riportato tu con precisione! Mi fa piacere il tuo apprezzamento per questo monumento, davvero meraviglioso!!!

    • Francesca 4 aprile 2017 at 0:09 Rispondi

      Ciao Silvia, ma dai? Che bello! Io ho visitato il teatro grazie alla vostra associazione e spero di riuscire a fare altre esperienze simili in giro per la mia città perché non si finisce mai di imparare 🙂
      Grazie per avermi dedicato un po’ del tuo tempo con questo messaggio
      A presto

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