isola di vulcano

Giriamo il mondo, sogniamo mete lontane e spesso dimentichiamo quanta bellezza abbiamo intorno, proprio dietro l’angolo. Così mi sono ripromessa già da tempo di visitarla tutta questa splendida isola in cui ho avuto la fortuna di nascere. E piano piano so che vedrò ogni singola meraviglia che questa mia terra ha da offrire, che sia solo un nuovo tramonto o un vulcano da scalare.

Settimana scorsa è stata la volta di una piccola isola dell’arcipelago delle Eolie, Vulcano. C’ero stata da bambina con i miei genitori ma mi ero ripromessa che presto sarei tornata. E così è stato. Vulcano nell’antichità era chiamato Therasia (Θηρασία), poi successivamente Hiera (Ἱερά), perché sacra al dio Vulcano e sapete che probabilmente la commedia La Tempesta di Shakespeare è stata ambientata proprio qui, su quest’isola? Amo leggere la storia e le antiche leggende dei luoghi in cui vado, mi sembra di stringere così un legame ancora più profondo. Che poi con questa isola non sia difficile sentirsi come a casa, è un altro discorso. Qui il tempo sembra essersi fermato davvero…

Isola di Vulcano, cosa vedere in 3 giorni

Mi è stato chiesto se tre giorni fossero sufficienti per vivere a pieno l’isola: si, decisamente. Certo se avete a disposizione più giorni ancora meglio, potreste dedicarli a visitare le altre isole dell’arcipelago ma per dei mini week end all’insegna del relax e del romanticismo, Vulcano è la meta perfetta.

Noi siamo partiti da Catania il lunedì mattina, direzione Milazzo per prendere l’aliscafo. Vi consiglio di prenotare il giorno prima in modo da essere sicuri di partire nell’orario prefissato (la prevendita ha un costa di circa 1,50€). Una volta giunti a Milazzo, se siete con la macchina potrete lasciarla in uno dei tanti parcheggi presenti in zona (noi abbiamo pagato circa 25€ per tre giorni).

E qui rispondo subito ad una domanda che mi avete fatto. Meglio l’aliscafo o la nave? Dipende. Noi abbiamo preso l’aliscafo all’andata e la nave al ritorno, il motivo è stato il cattivo tempo. C’era il mare mosso perché era previsto un’acquazzone (che tra l’altro ha fatto anche l’ultima sera) e in tanti del luogo ci avevano consigliato di prendere proprio la nave, per cui alla fine questa è stata la nostra opzione. Le differenze tra i due mezzi sono davvero irrisorie, mi sentirei comunque di consigliarvi la nave se, come me, soffrite il mare. Perché non è vero che con l’aliscafo viaggerete nausea free, tutt’altro, specie poi se il mare fa pure i capricci. In termini di costi siamo lì, 15€ a persona per l’aliscafo (Liberty Lines) e 10€ per la nave (Siremar). Ricordatevi inoltre che al biglietto di andata dovrete aggiungere il costo di circa 5€ in alta stagione, per la tassa di sbarco (negli altri periodi il costo è dimezzato).

Una volta giunti a destinazione, ci sarà una navetta ad aspettarvi nel caso in cui voi abbiate prenotato in un resort. In caso contrario, spostarsi a piedi nel centro è fattibilissimo e anche molto intuitivo, non serve che abbiate un grade senso dell’orientamento per intenderci (parola di una che ne è completamente sprovvista!), il centro infatti è molto raccolto.

Isola di Vulcano, serve una macchina per spostarsi?

Dipende da quello che volete fare. Se dovete girare solo nel centro, ovvero zona porto e sabbie nere, fino al cratere, la risposta è no. Al massimo potete noleggiare una bici (circa 10€ al giorno) ma si può camminare tranquillamente a piedi. Discorso diverso invece se volete andare dall’altra parte dell’isola per vedere il vecchio faro, le spiagge di gelso e dell’asino o per godere del panorama di Capo Grillo. Anche in questo caso, nella via principale troverete diversi posti che si occupano del noleggio. I costi non sono proprio economici, si va dai 45 € ai 65€ al giorno. Quindi il mio consiglio è di scegliere quale giornata volete dedicare alle escursioni e noleggiare l’auto solo per quel giorno.

Vulcano, cosa vedere in 3 giorni

Visitare l’isola in tre giorni è fattibile, Vulcano infatti è una delle più piccole dell’arcipelago delle Eolie, e una volta giunti qui, verrete subito catapultati in un ambiente selvatico e surreale. L’odore di zolfo che inebria l’aria e che ti pervade non appena giungi al porto, la sabbia nera che accarezza il mare, qui dove si tinge di mille sfumature di azzurro e una natura incontaminata ad incorniciare il tutto. Vulcano è tutto questo e molto altro ancora.

Primo giorno. Noi siamo arrivati il 24 Luglio, giorno del nostro anniversario e proprio per questo ci eravamo ripromessi di trascorrere l’intera giornata all’insegna del relax. Appena messo piede su questa fantastica isola, abbiamo trovato ad aspettarci la navetta del nostro resort, Mari del Sud. Giusto il tempo di un cambio veloce e abbiamo subito fatto un tuffo nella piscina provvista di idromassaggio e non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, è stata una tappa fissa di tutte e tre le nostre giornate. Noi lo abbiamo ribattezzato “il tuffo per rigenerarci”, una sorta di appuntamento fisso ma a cui non dedicare troppo tempo. Sono dell’idea che se vai in un posto nuovo, non ha senso trascorrere l’intera giornata a bordo piscina. C’è talmente tanto da vedere che sarebbe davvero uno spreco.

1. Fatto il nostro tuffo rigenerante, ci siamo diretti verso la baia della “spiaggia nera”. Qui la sabbia è di origine vulcanica e proprio per questo non solo è nera ma anche super brillante (se mi avete seguito sulle stories di instagram @francesca_demarini lo avrete sicuramente notato).

2. Poi è stata la volta di un giro in barca alla scoperta della Grotta del Cavallo e della Piscina di Venere, due meraviglie raggiungibili solo in barca. purtroppo per noi il tempo non era dei migliori per cui siamo dovuti rientrare quasi subito e abbiamo dovuto rinunciare a visitare le isole vicine come Salina e Lipari. Se il tempo è clemente, è un’esperienza che vi consiglio assolutamente di fare.

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3. Pozza termale dei fanghi: Se venite a Vulcano, un’altra esperienza che vi consiglio di fare è quella dei  fanghi. Il costo d’ingresso è di 3€ a persona e vi da accesso sia alla Pozza dei fanghi che alla Baia delle Acque calde. Qui l’odore di zolfo si fa davvero intenso, quasi insopportabile ma secondo me ne vale davvero la pena provare qualcosa di diverso. La pozza dei fanghi è un laghetto vulcanico nelle cui acque si stemperano i vapori dello zolfo. L’acqua è salmastra e davvero calda (in alcuni tratti è ustionante), mentre il fango argilloso ad altissimo contenuto di zolfo, si trova sul fondo. Il consiglo è quello di cospargerlo in tutto il corpo, evitando accuratamente la zona del viso e dei capelli, e poi di lasciarlo asciugare all’aria aperta per circa 20 minuti. Io ne ho messo un po’ sulle gambe, Ivo invece, non ne voleva sentir parlare.

isola di vulcano cosa vedere

4. Baia delle acqua calde: si trova proprio davanti alla pozza dei fanghi e si chiama così per via dei getti di acqua calda che fuoriescono dal mare. Guardando attentamente infatti, si possono vedere le bollicine che vengono a galla, proprio come una sorta di idromassaggio naturale. Qui è possibile farsi un bagno rigenerante e rilassante, l’acqua è calda, occhio solo a dove mettete i piedi, in alcuni tratti l’acqua è davvero bollente ma vi assicuro che ne vale la pena. Se non fosse stato per il tempo brutto (stava per mettersi a piovere), saremmo rimasti lì tutto il tempo.

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5. Giro in centro: rientrati al resort, ci siamo fatti una doccia la volo (non prima però di aver fatto un rapido tuffo in piscina) e siamo andati a fare un giro per la via centrale di Vulcano. Una piccola via chiusa al traffico dove poter passeggiare liberamente, tra un negozio di souvenir e l’altro o fare un aperitivo in uno dei tanti localini presenti.

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Secondo giorno. Abbiamo dedicato l’intera giornata ad esplorare l’isola, per cui il primo step è stato quello di affittare un auto. Se visitate l’isola in alta stagione, vi consiglio magari di prenotarla la sera prima o la mattina presto perché potreste rischiare di dovervi accontentare di quel che rimane. Nel nostro caso, un auto leggermente malandata (e sono anche generosa ahahah). Ad ogni modo, presa la nostra auto ci siamo diretti dall’altra parte dell’isola per godere di panorami mozzafiato e spiagge selvatiche. Si parte dalla zona del porto e la strada è solo una.

6. Spiaggia dell’asino. È una piccola baia anche questa con la sabbia nera, circondata da una natura selvatica davvero suggestiva. Arrivare non è esattamente semplice, soprattutto per via del caldo, in quanto bisogna percorrere un sentiero ripido in discesa. Ma una volta giunti in prossimità della spiaggia, il panorama che vi si presenterà davanti agli occhi, vi ripagherà della fatica fatta. Il mio consiglio è quello di contattare il lido: offrono infatti un servizio navetta gratuito per i loro clienti, il loro personale vi aspetterà all’inizio del sentiero con una jeep per portarvi sino in piaggia e riaccompagnarvi al ritorno (è solo uno e non potete sbagliare, inoltre basterà chiedere al vostro albergo e ci penseranno loro stessi a fare tutte le telefonate del caso).

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7. Spiaggia di Gelso. È una baia piccolissima anche questa incontaminata e da qui, con un gommone, potreste arrivare alla spiaggia dell’asino evitandovi la discesa ripida.

8. Il vecchio Faro. Dalla spiaggia di Gelso, camminando a piedi per circa 200 m si arriva al vecchio Faro, abbandonato un po’ a se stesso ma molto suggestivo. Scenario perfetto se come me, siete amanti della fotografia.

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9. Capo Grillo. Se volete godere di una vista sulle altre isole delle Eolie, un punto panoramico consigliato è quello di Capo Grillo.

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10. Gran Cratere. Un diametro di circa 500 m, il cratere domina l’intera isola. Vicino al porto di levante, il percorso previsto per scalarlo è di circa 2 ore. Dicono che non sia difficile ma in realtà, soprattutto all’inizio, è molto scivoloso per via della sabbia vulcanica troppo soffice. Vi consiglio di mettervi delle scarpe comode (ho visto donne con le infradito), quelle da treccking sarebbe perfetto, ma anche le scarpe da ginnastica andranno bene. Portatevi dietro dell’acqua e fate il percorso con calma. Nessuno vi corre dietro. La vista da mozzare il fiato una volta giunti sino in cima, vi farà dimenticare tutto il resto. Qui si possono vedere ancora le fumarole, non vi avvicinate troppo però.

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11. Valle dei Mostri. Nella zona di Vulcanello, c’è una valle le cui formazioni rocciose hanno assunto col tempo, forme bizzarre. C’è chi ci vede tirannosauri o creature mitologiche. Ci vuole onestamente un po’ di fantasia, ma da qui ho assistito ad un bellissimo tramonto con un cielo rosa e sarà stata forse questa atmosferica romantica che mi ha fatto scorgere tra quelle sagome, un dinosauro. Chissà. Voi lo vedete?

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Terzo giorno. Il tempo non è stato per nulla clemente: vento, pioggia che si alternava ad un timido sole, insomma abbiamo dedicato la mattinata a comprare qualche regalino e fare un giro per il centro. Inoltre dato che il tempo era incerto, anzi era previsto un peggioramento delle condizioni climatiche, abbiamo anticipato la partenza. Così abbiamo dedicato le ultime ore pomeridiane ad un po’ di relax a bordo piscina e poi ci siamo diretti verso il porto ad aspettare la nave.

Dove mangiare e alloggiare a Vulcano

Noi abbiamo prenotato una suite al resort Mari del Sud, una delle strutture più grandi di tutte le Eolie con il suo stile siciliano a tratti arabeggiante. Piccole strutture bianche, tanto blu e maioliche super colorate, un mix perfetto per una location stupenda. Qui potete anche pranzare con una meravigliosa vista sul mare e il ristorante è anche gluten free (basta avvisare subito in reception).

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Per quanto riguarda il cibo, lo sapete che io ho dei problemi di intolleranza al glutine per cui devo sempre stare attenta a dove vado: non tutti i locali sono predisposti. Così dopo una rapida ricerca e sotto consiglio di mio cognato che era stato qui qualche anno prima, siamo andati a mangiare da Maurizio, conosciuto dai più come La Forgia. Siamo stati conquistati subito dalla personalità del signor Maurizio, dalla sua disponibilità e dolcezza, abbiamo chiacchierato, ci ha raccontato un po’ della sua vita ed è stata una piacevole scoperta. Siamo stati talmente colpiti che siamo tornati più volte. Il locale è piccolino ma accogliente, andateci e fatemi sapere.

Se volete mangiare qualcosa di più sbrigativo, vi consiglio Malvasia. Qui fanno il pane cunzato anche gluten free e c’è un’ampio terrazzo in cui cenare. Meglio di così?

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Spero di avervi fatto venir voglia di scoprire questa isola. Vulcano può essere la meta perfetta per una vacanza all’insegna del relax, del romanticismo e anche del divertimento.

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Written by Francesca
Blogger dal 2010, studi giuridici e la passione per la scrittura. Ama raccontare il suo mondo "incantato" tra beauty, fashion & lifestyle.

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